lunedì 9 giugno 2014

Recensione: "Un giorno, forse" di Lauren Graham

Titolo: Un giorno, forse
Titolo originale: Someday, Someday, Maybe
Autore:   Lauren Graham
Editore: Sperling & Kupfer
Data di Pubblicazione:  25 Marzo 2014
Pagine: 360
Prezzo: 17,90 €


Trama:
Quante volte Franny Banks, passeggiando sulla Quinta Avenue con gli anfibi e l'uniforme da cameriera, si è detta: Un giorno, forse, camminerò su questa strada con i tacchi alti e il portamento da vera diva. 
Quando è arrivata a New York, aspirante attrice e aspirante molte altre cose, Franny aveva un piano: sfondare nel cinema nel giro di tre anni. Ora ne sono passati due e mezzo, e le cose non stanno andando esattamente come sperato. La sola parte che ha ottenuto è stata in uno spot pubblicitario di imbarazzanti maglioni natalizi, e gli unici fan sono i suoi due coinquilini. Forse è il caso di trovarsi un piano B, come le consigliano tutti: Franny già si vede mentre torna a casa da suo padre, sposa l'ex fidanzato storico e "si sistema". Eppure, dentro di sé, sa che non è ancora pronta a tradire il suo sogno. 
La svolta arriverà inaspettata, come in una battuta fuori copione: un giorno, durante lo spettacolo di fine corso alla scuola di recitazione, Franny cade rovinosamente sul palco. Sembra la fine della sua carriera mai decollata, e invece sarà il vero inizio. 

Recensione:
"Un giorno, forse" rappresenta il romanzo d'esordio di Lauren Graham, nota ai più come la Lorelai Gilmore della seguitissima serie TV  "Gilmore Girls", alias "Una mamma per amica".
Il mio parere su questo libro è cambiato nel corso della lettura.
Sin dalle prime pagine ho intuito che non si trattava di un capolavoro, né di uno di quei libri che una volta finiti ti restano dentro.
Ho trovato comunque delle note abbastanza positive, frizzante e simpatico, caratterizzato dalla vena ironica che contraddistingue la stessa Lorelai del telefilm.
La sua protagonista Franny, la ricorda moltissimo, nell'umorismo, nel sarcasmo e negli infiniti dialoghi no sense che caratterizzano entrambi i personaggi.
In questo dialogo ad esempio, lei e la sua amica Jane stanno discutendo sul costo esoso del lavaggio a secco, ne viene fuori un botta e risposta delirante che solo tra Rory e Lorelai mi è capitato di udire.

“«Devi pagare anche per lavare i vestiti normali, se vogliamo considerarla da questo punto di vista. Anche una lavanderia automatica ha un costo.» 
«Ma non così alto. E puoi fare da sola. Il lavaggio a secco è come una società segreta alla quale non puoi avere accesso. Per quanto tu faccia, sei nelle loro mani. 
Puoi avere una laurea, però non puoi lavare a secco i tuoi vestiti. Non ti diranno mai come si fa. Nessuno ha mai visto da vicino quelle macchine. Pensaci. 
Se le tengono nascoste dietro a tutti quegli appendiabiti, ci sarà un motivo. Non vogliono che tu decifri il loro codice segreto. Non lo permetteranno a nessuno. Nessuno. 
Nemmeno ai ricchi. Conosci qualche ricco che ne abbia una in casa? No. Anche loro devono prendere i vestiti sporchi e portarli in lavanderia. Come tutti.»”

È stato divertente, nella prima parte della storia, conoscere le peripezie e le gaffe di una giovane donna che sogna di sfondare nel mondo del cinema e, se la storia fosse proseguita su quella linea. il mio giudizio sarebbe stato sicuramente più positivo.
Purtroppo la Graham cade nella trappola del triangolo amoroso e distrugge ciò che di originale c'era in questa storia.
Il sogno di Franny, quello di diventare un'attrice, viene ridotto a mera scenografia delle sue vicende amorose.
I resoconti dei casting, le vere parti divertenti del libro, vengono ridotte a brevi accenni.
Ci ritroviamo così con la solita storia trita e ritrita che ha come protagonista la ragazza insicura, indecisa tra il bravo ragazzo e quello mascalzone.
E a concludere in "bellezza" un finale di quelli che ti fanno girare la pagina e dire "ma è finito così? O__o"
Consigliato a chi vuole un libro poco impegnato da portare con sé al mare.

Considerazioni:
Inizio col dire che, conoscendomi, già dai primi capitoli avevo intuito che con questo libro non sarei andata oltre il "carino", perché cosa ci volete fare, sono fatta così.
Non credo che potrò mai giudicare bello un libro tanto frivolo.
A questo però, almeno fino a metà lettura, avrei dato un "carino" davvero sentito.
Ma il mio giudizio, come ho detto nella recensione, è scemato quando sono arrivata al triangolo amoroso. Che noia! Ma perché?
La protagonista si trasforma da buffa, stramba, un po' imbranata, ma simpatica, nella classica ragazza sciocca che si infatua del ragazzo stronzo che la maltratta. 
E lei da brava fessa, ci resta. 
Il classico stereotipo della ragazza tappetino. Diventa davvero insopportabile.
Perché ridurre la storia a questo?
Insomma sono stata un po' delusa da questa lettura, da cui comunque non mi aspettavo niente di clamoroso.
Unica nota positiva è stata quella di scoprire il modo di scrivere della Graham (ripeto il modo di scrivere, non la storia che ha scritto XD) simpatico e sarcastico, decisamente più brillante di quello della Kinsella in "Sai tenere un segreto". Entrambi i libri non sono il mio genere, questo è certo, ma nello stile non c'è paragone.
Nota negativissima, invece, il finale.
Ricordate quello osceno che siamo state costrette a vedere in "Una mamma per amica"? Be' questo lo supera, potrebbe addirittura aggiudicarsi il premio come peggior finale della storia, e no, non sto esagerando.


il mio voto per questo libro

9 commenti:

  1. Peccato per la tua valutazione, mi ispirava molto.
    Credo però che lo legerò ugualmente quest'estate :)

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  2. Già non mi ispirava...ora ancora meno!

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  3. Potrebbe essere una di quelle letture leggere per l'estate...chissà, se mi capita lo leggo! :)

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  4. ecco,io che tanto contavo su questa brava donna della Graham... se mi dici così evito proprio. Al max lo tengo come riserva ma con tutti quelli che sto leggendo ultimamente per il mio blog direi che va proprio in fondo alla classifica, ora. Grazie per i consigli di lettura ;)

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  5. Mi spiace non ti sia piaciuto...io l'ho trovato così piacevole! chiaramente non un capolavoro, ma mai stucchevole o poco originale nei dialoghi (cosa che è così difficile da trovare ultimamente). Sempre felice di leggere il tuo parere!

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  6. L'ho letto anche io e ho avuto le tue stesse impressioni: carino, ogni tanto, ma niente di particolare. Però devo ammettere che queste impressioni le avevo avute da prima di iniziare a leggerlo: non mi fido troppo dei chick-lit, cadono troppo spesso in banali clichés, per questo tipo di storie solo della Kinsella riesco a fidarmi :)

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    1. Vero concordo, almeno quelli che ho letto sono stati molto banali e sciocchi. E dal giro non posso escludere nemmeno la Kinsella, anzi, ho trovato il suo libro ("Sai tenere un segreto" l'unico che ho letto suo) l'apoteosi dalla stupidità :/

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    2. Di sicuro non sono libri profondi, ma a me la serie I love shopping è piaciuta tanto, anche se i primi sono più originali, mentre gli altri diventano un po' ripetitivi. Sai tenere un segreto l'ho totalmente dimenticato, perciò non posso esprimermi al riguardo :)

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  7. ciao
    in quanto fan delle gilmore (ho fatto diversi post su di loro nel mio blog) ho apprezzato tantissimo questa tua recensione , non sapevo che lauren fosse anche scrittrice..
    approfitto per farti i complimenti per il blog..pieno di spunti di lettura interessantissimi...
    se ti va di veder il mio blog ne saro lieta
    daniela
    https://infusodiriso.wordpress.com/

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