giovedì 6 aprile 2017

The very first page #2


Eccoci con il secondo appuntamento con "The very first page", che a dirvi la verità avrebbe dovuto essere il primo, dato che la dedica di cui vi parlo oggi è quella che ha ispirato l'idea stessa di questa rubrica.
Proprio così, le parole con cui Elisabetta Gnone apre il primo capitolo della sua trilogia "Fairy Oak" sono talmente belle che, quando le ho lette, ho pensato che non dovevano e non potevano assolutamente passare inosservate.
Serviva qualcosa che rendesse omaggio e onore alle frasi d'apertura dei libri, soprattutto quando sono così magiche, soprattutto quando sono così poetiche da riuscire a regalare, già dalla primissima pagina di un libro nuovo, la prima grande emozione.

"A Will che ama leggere sulla panchina all'ombra del melo mentre tira la palla a Nani
E a Nani che ha imparato ad aspettare che Will finisca la pagina"


Questi versi hanno fatto proprio questo. 
Leggerli mi ha regalato la prima delle tante belle sensazioni che mi ha poi donato la lettura di "Fairy Oak - Il segreto delle gemelle".
Il pensiero con cui Elisabbetta Gnone dà inizio alla sua storia, non si limita a dedicare freddamente il frutto del proprio lavoro a qualcuno, ma suggerisce un'immagine, invita a figurarsi in mente l'incantevole scena descritta.
Non so chi siano Will e Nani, potrebbero essere fratello e sorella, o un bambino con la sua cagnolina, non lo so... vorrei saperne di più, ma saperlo non cambierebbe la straordinaria bellezza della scena.
Certo, confesso, avrei voluto sapere di più di loro, avrei voluto un intero libro su di loro! XD
Così mi sono sfogata creando questa rubrica XD
Will e Nani, chiunque voi siate, sappiate che questa rubrica nasce specialmente per voi ♥

6 commenti:

  1. E' bella perchè non è una dedica fredda, senza sentimento mi piace molto

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  2. La dedica di Elisabetta Gnone evoca davvero un'immagine bellissima e suggestiva. Che tenerezza! *_*

    Ho rovistato un po' nella mia libreria alla ricerca di una dedica decente (impresa non facile visto che tanti volumi ne sono privi o citano solo i nomi dei propri cari, sigh!) e mi sono imbattuta in un libro che non ho ancora letto, "L'uomo delle nuvole" di Mathias Malzieu.

    "Per te, Endorphine, che mi aiuti
    a trasformarmi in me stesso"

    A colpirmi non è tanto la singolare dedica, probabilmente legata ai problemi di salute dell'autore, ma le poche righe che occupano la pagina seguente e che fanno da introduzione al romanzo:

    "Gli uccelli, li sotterrano nel bel mezzo del cielo. Anche la
    più elegante delle nuvole è intrisa dei loro cadaverini irrigiditi.
    Si dice che 1 goccia di pioggia su 10180 sia la lacrima di
    un uccello morto e 1 fiocco di neve su 16474 sia il fantasma di un
    uccello staccato dalla placenta celeste."

    Vale anche la seconda pagina? ^_^

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    Risposte
    1. Ciao Emy. Ho letto il libro, e trovo belle entrambe le pagine, anche la dedica iniziale, sicuramente atipica, ma densa di significato. Grazie per averla condivisa ❤️

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    2. Di nulla! :)
      Scusa se vado fuori tema, ma vorrei segnalarti un romanzo che ho appena scoperto scorazzando nel web. Si tratta di "Bambole giapponesi" di Rumer Godden, pubblicato di recente da Bompiani. Appena ho letto la bella trama ho subito pensato a te e Little Pigo, visto che siete buone intenditrici di libri con protagoniste bambole (o simili) provviste di anima ^_^

      http://www.giunti.it/libri/narrativa/bambole-giapponesi/

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    3. Grazie mille per il consiglio, il fatto che tu abbia pensato proprio a noi ci riempie di gioia! ❤️

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