lunedì 10 aprile 2017

Recensione: "Isadora Moon. Primo giorno di scuola" di Harriet Muncaster

Titolo: Isadora Moon. Primo giorno di scuola
Titolo originale: Isadora Moon Goes to School
Autore:  Harriet Muncaster
Illustrazioni: Harriet Muncaster
Editore: De Agostini
Data di pubblicazione: 13 febbraio 2017
Pagine: 128
Prezzo: 1,90 € (cartaceo) 


Trama: 
Isadora Moon è unica perché è speciale.
La mamma è una fata e il papà, invece, un vampiro. Lei è un po' di tutti e due.
Adora la notte, i pipistrelli e il suo tutù nero; ma ama altrettanto l'alba, le bacchette magiche e il suo Coniglietto Rosa.
Per Isadora è tempo di andare a scuola, ma non sa qual è quella giusta per lei: la scuola delle fate o la suola dei vampiri?

Recensione:
Isadora è una bambina particolare, figlia di una fata e di un vampiro ha ereditato per buona parte le caratteristiche di entrambi i genitori. Una fata-vampira ecco quello che è, come suo padre adora la misteriosità della notte e osservare le stelle, come sua madre ama la luce del giorno e le magie.
Isadora vive spensierata le sue giornate, giocando con il suo inseparabile amico, Coniglietto Rosa.
I due si divertono a svolazzare qua e là, a magiare pane e burro d'arachidi e torte di carota, e a preparare eleganti tè a base di brillantini.
Ma anche per Isadora, come per ogni bambino umano o magico che sia, è venuto il tanto temuto primo giorno di scuola. Ma essendo per metà fata, e per metà vampira, quale delle due scuole dovrà frequentare? 
Una bella domanda che metterebbe alla prova qualsiasi bambino, e per Isadora è venuto il momento di fare i conti con se stessa e con la sua natura. Se prima si riteneva fortunata ed essere un po' di entrambe le cose, ora si sente inadatta, incompleta e inadeguata. Se è un po' fata e un po' vampira questo significa che non è propriamente né l'una, né l'altra cosa? 
Harriet Muncaster si serve di un personaggio di fantasia per affrontare tematiche universali e profonde. Il bivio che vede protagonista la sua Isadora non è che la metafora delle insicurezze di ognuno di noi: il non sentirsi mai abbastanza, mai adeguato e all'altezza.
Isadora, dopo aver frequentato un giorno in entrambe le scuole, si rende conto di non avere tutte le doti necessarie per frequentarle e, a questo punto, avrebbe potuto abbattersi moltissimo, invece capisce che la sua diversità è ciò che la rende unica e speciale.
Isadora trova la sua strada, che non necessariamente è quella più adatta alla sua natura, ma è sicuramente quella che la rende più felice.
Un libro, tenero, dolce, e divertente, ma soprattutto un libro che consiglio per ciò che dice e per come lo dice, perché le lezioni importanti si apprendono meglio se spiegate con un po' di magia.

Considerazioni:
Isadora Moon è stato un acquisto fatto d'impulso.
L'ho scoperto per caso sul sito della De Agostini, poi, forse per sincronicità, l'ho avvistato su Instagram in tutta la sua dolcezza. 
Come potevo non restare conquistata da questa meraviglia tutta rosa? (Lo avrete capito ormai che ho una leggera ossessione per questo colore XD).
Dato il prezzo irrisorio (solo 1.62 € per un libro illustrato!) l'ho subito ordinato su Amazon.
Da questo libro mi aspettavo una storia sicuramente carina, con protagonisti divertenti e buffi, con disegni semplici e deliziosi, ma invece ho trovato molto di più.
Ho trovato una storia che parla di differenze e di discriminazione, ma anche di apertura  e condivisione.
Proprio così, perché il bivio che Isadora si trova di fronte può essere letto con infinite chiavi di lettura. 
Esso nasce, innanzitutto, dalla scelta che i suoi genitori, due esseri appartenenti a due mondi completamente diversi, e se vogliamo opposti, hanno fatto prima di lei.
Un vampiro e una fata che vanno contro la loro evidente diversità per assecondare l'amore che li unisce, non sono che la versione fiabesca di due persone divise, ad esempio, da culture o credi diversi, che scelgono, nonostante tutto, di stare insieme.
Isadora, come milioni di bambini al mondo, non è che il frutto dell'amore di due persone che, credendo in cose differenti, non sanno ancora bene cosa insegnare al proprio figlio. Quale delle due religioni? Quali tradizioni?
Isadora prova entrambe le strade, ma le è subito chiaro che nessuna delle due la rispecchia particolarmente, e notandolo - oltre allo sconforto di non poter definire se stessa, né in una maniera, né nell'altra,  e alla delusione per non essere all'altezza né di uno, né dell'altro ruolo - avverte l'improvvisa paura di deludere i genitori.
Come dirgli che non seguirà la loro strada? Come dirgli che non è come loro?
Quando Isadora incontra i bambini umani, torna a sentirsi speciale. Loro sono tutti diversi per lei, e lei lo è per loro. Questo la fa sentire parte di un gruppo: è come quei bambini ma, allo stesso tempo, è unica.
Però, quando arriva il momento  di confessare ai genitori la sua scelta, sono loro - quelli che per primi si sono dimostrati tanto aperti da mettere da parte le loro diversità per stare assieme - ad assumere un atteggiamento discriminatorio.
Con gli umani no! Che schifo! 
È la piccola Isadora qui a dare una bella lezione di maturità e apertura mentale, facendo notare ai genitori quanto scorretti e ingiusti siano i loro pregiudizi.
Isadora mostra come la gioventù, se educata in tal senso, sia facilmente bendisposta al cambiamento e alla condivisione.
Ci si può aspettare di più da un libro? 
C'è un modo più adatto e ugualmente carino per insegnare ai bambini l'importanza, la bellezza e il valore della diversità?
Ci potrebbe anche essere, però sicuramente tra quelle pagine non troverete raccontato dell'adorabile e dolcissimo Coniglietto Rosa! Dunque non sapete cosa vi state perdendo U_U

Curiosità:
Avete uno smartphone o un tablet? De Agostini propone nel suo iStorie una raccolta dei migliori libri e giochi per bambini dai 4 agli 11 anni. Tra questi, indovinate un po', c'è anche un'app dedicata ad Isadora Moon.
L'app vi permette di personalizzare le vostre foto e di sottoporvi ad un test per vedere quale parte spicca più in voi... 
Fata o vampiro? Cosa è scritto nel vostro destino?

il mio voto per questo libro 

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